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L'esperienza del Consorzio Roberto Tassano
Dal 1991 il Gruppo aderisce, come si è detto, al progetto dell'E.d.C.:
esso propone comportamenti nuovi all'interno dell'Azienda, con la
destinazione di parte degli utili per progetti di sviluppo a favore
dei paesi più poveri.
Il respiro mondiale di questo progetto, ha rafforzato la
partecipazione e la cooperazione di tutti i soci, ed ha accresciuto
notevolmente lo sviluppo umano, morale e sociale di tutto il Gruppo.
Ogni anno, infatti, nelle assemblee di ciascuna Cooperativa i soci,
mediante votazione, decidono come e in che misura contribuire a
sostenere lo sviluppo e la partecipazione all'E.d.C. E' evidente,
quindi, come questa libera adesione deve essere rafforzata da
un'adeguata conoscenza e preparazione culturale, che il Consorzio
cerca di promuovere, sia al suo interno che all'esterno, mediante
incontri, convegni, interviste e articoli per giornali e tv locali.
Si fa conoscere la storia del Consorzio, la sua radice, il suo
spirito, le sue finalità, evidenziando soprattutto la vita che c'è
sotto l'esperienza lavorativa, ed i rapporti nuovi che ne derivano.
Il 18 giugno del 1998, ad un incontro promosso dalla Regione Liguria
sul tema: "IMPRESE COOPERATIVE E COMPETITIVITA' PER LA CREAZIONE DI
NUOVI POSTI DI LAVORO", il Dott. Margini, (allora Assessore alle
Industrie e Politiche Attive dell'Amministrazione di centro-sinistra),
esprimeva così la sua stima nei confronti del Gruppo Tassano: "E'
diversi anni che conosco l'esperienza Tassano, e mi colpisce sempre il
fatto che, oltre agli aspetti valoriali in sé, molto forte è in loro
il concetto di impresa, perché alla fine i conti devono tornare!."
Sì, i conti devono tornare, ma spesso ciò che li fa tornare è proprio
quel clima di fiducia e di partecipazione che gli altri fanno crescere
intorno a noi.
Anche con la successiva Amministrazione Regionale di Centro-destra,
abbiamo esperimentato la stessa stima.
Dal 1999 avevamo un grosso problema: lo sfratto delle tre
cooperative sociali dalla sede attuale, in quanto il Piano Regolatore
aveva destinato quest'area ad opere di edilizia pubblica. Il sindaco
del paese vicino ci aveva offerto un terreno, ma occorrevano 6
miliardi per la costruzione della nuova struttura e per il
trasferimento delle attrezzature e degli uffici.
Abbiamo organizzato feste, incontri, convegni, dibattiti pubblici,
servizi televisivi per sensibilizzare l'opinione pubblica, soprattutto
i politici, per trovare una soluzione a questo problema e sono venuti
a visitarci amministratori regionali, provinciali, comunali,
parlamentari di ogni partito.
Fortemente colpiti dalla nostra esperienza sociale, tutti si sono
impegnati a superare le divisioni partitiche e, a livello regionale,
hanno concluso una soluzione al nostro problema, che è stata accettata
all'unanimità da tutto il Consiglio Regionale Ligure.
In una conferenza stampa, tenuta nella sede del Consorzio nell'aprile
del 2002, l'allora Assessore Regionale alle Politiche Sociali, dr.
Gatti, ha reso noto la costituzione di una Fondazione, (cui aderiscono
banche, regione, comuni, privati) per l'acquisto di un terreno in zona
industriale e la costruzione di una struttura di 9000 metri quadri.
Erano presenti 4 giornali, 8 televisioni, il Vescovo, i sindaci dei
Comuni vicini, rappresentanti di CGIL, CISL, UIL, il Presidente e
l'amministratore delegato della Finanziaria Ligure per lo Sviluppo
Industriale.
Tra le altre cose, l'Assessore Gatti ha tenuto a precisare: "La
motivazione che ha spinto tutti ad impegnarci seriamente è proprio
perché si è visto in maniera straordinaria come si sono mossi tutti i
dirigenti della Tassano. Siamo stati tutti toccati dalla spinta morale
presente tra loro: se non avessimo concretizzato questo impegno,
sarebbe stato un fallimento per noi, perché dovevamo rispondere
all'intima convinzione che c'era in Linaro e nei suoi dirigenti."
E il sindaco di Lavagna, parlamentare, ha aggiunto "Aver promosso
questa iniziativa è stato merito dei vertici del Consorzio Tassano,
che hanno mosso qualcosa dentro di noi. Forse la prima volta che ci
siamo incontrati, qualche anno fa, noi sindaci del Levante, per
intervenire su questo problema, non ci credevamo neppure noi, perché
sappiamo come vanno a finire queste cose. Abbiamo superato le
divisioni campanilistiche e abbiamo ragionato in un'ottica
comprensoriale: questa deve essere l'ottica del futuro!"
Un consigliere regionale della maggioranza, il dr. Gadolla ha
concluso: "Questo è un esempio illuminante di come deve andare la
politica: lavorare insieme mettendo a servizio della comunità tutte le
disponibilità. Nonostante ci sia stata qualche difficoltà iniziale,
lavoreremo senza divisioni, maggioranza e minoranza, perché è giusto
che sia così!."
Il sindaco di Casarza Ligure, dr. Vattuone, che accoglierà il
Consorzio, ha detto convinto: "Questo è un miracolo della
Provvidenza!."
Sì, un miracolo della Provvidenza, ma anche il risultato di un lungo e
paziente lavoro di dialogo, di rapporti, di reciproca sensibilità, che
il Consorzio ha portato avanti in questi anni con le istituzioni
pubbliche, senza perdere mai la speranza, anche nei momenti più bui.
Alcuni giorni dopo la conferenza stampa, su iniziativa dei sindaci del
Comune di Sestri Levante e del Comune di Casarza Ligure (il Comune che
"lascia" e il Comune che "accoglie" il Consorzio), si è svolto presso
i nostri uffici un Consiglio Comunale straordinario, aperto alla
cittadinanza, che ha visto riuniti i due consigli comunali.
Lì, davanti ad un'assemblea attenta e partecipe, si è deliberato
sull'adesione alla Fondazione e sulla quota di finanziamento da
destinare. Tutti, in perfetta unanimità, hanno votato a favore.
A marzo 2005 sono iniziati i lavori di realizzazione della nuova sede,
che termineranno a fine anno. Nel 2006 concluderemo il trasferimento
delle attività e dell'amministrazione del Consorzio.
Spesso, durante lo sviluppo del Consorzio, abbiamo dovuto "correre"
dietro la Provvidenza, tanto era abbondante e sollecita nei suoi
interventi: quello che è stato appena descritto è uno di quei momenti.
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