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L'esperienza
del Consorzio Roberto Tassano
A giugno del 2005, la realtà complessiva del Consorzio Tassano vede un
gruppo di quasi 850 persone, articolate in venti cooperative e
collegato con altri due Consorzi di Cooperative sociali, che il gruppo
Tassano ha aiutato a costituirsi e dei quali è anche socio: il
Consorzio Campo del Vescovo, che gestisce tutte le strutture
socio-assistenziali della Diocesi di La Spezia, e il Consorzio
GIANELLINRETE, che riunisce le attività socio-educative di un ordine
religioso del Levante Ligure.
Le attività del Consorzio, distribuite tra Liguria, Emilia Romagna e
Toscana, sono varie:
- 14 le strutture destinate all'accoglienza di ospiti anziani e 2
strutture psichiatriche, per un totale complessivo di oltre 750 posti
letto gestiti;
- attività di assemblaggio e confezionamento per conto terzi, attività
di carattere industriale ma che mantengono una forte predominanza
dell'elemento umano per la loro realizzazione, perché, come si è già
detto, oltre il 70% delle persone impiegate in questo settore proviene
dal disagio sociale: invalidità fisiche e mentali, esperienze di
carcerazione o di tossicodipendenza);
- e ancora: una cooperativa di servizi socio-educativi, due casa
vacanze, un self-service.
Nel 1993 nasce una realtà particolare: la Cooperativa sociale IL
PELLICANO. Questa cooperativa è frutto di quel rapporto di
collaborazione con la Caritas, prima citato: un piccolo laboratorio
protetto per l'inserimento lavorativo di persone provenienti dal
disagio sociale. Li aiutiamo a far partire il laboratorio, ma dopo
poco tempo ci viene richiesto di gestirlo in proprio.
Accettiamo subito: mai avremmo immaginato quale seme di futuri
impensati sviluppi esso si sarebbe rivelato e oggi possiamo dire che
IL PELLICANO è stata l'esperienza che più di tutte ha permesso di
farci conoscere in Liguria e oltre.
La scelta del nome doveva ricordare a tutti che questa nuova realtà
(avendo al suo interno soprattutto soggetti deboli) sarebbe stata
"nutrita", in caso di necessità, dalla Cooperativa Tassano e da tutti
i suoi soci, così come fa il Pellicano che, quando non sa più come
nutrire i suoi piccoli, dà loro del suo sangue e della sua carne,
pungendosi il petto con il becco.
Grazie alla Legge 381 del 1991, la Cooperativa IL PELLICANO opera
subito inserimenti lavorativi di persone con disagi sociali, psichici,
fisici o altro.
IL PELLICANO si prefigge, per Statuto, non solo la finalità sociale di
inserire al lavoro soggetti svantaggiati (con tutti i benefici che una
situazione lavorativa può offrire), ma anche quella di recuperare alla
società, attraverso la "terapia del lavoro", come diciamo noi, persone
che, per ragioni del loro disagio, non avrebbero altre opportunità di
inserirsi nella collettività, la quale spesso li vede più come
"assistiti" che come soggetti produttivi.
Inoltre, al di là del valore in sé del laboratorio, una cooperativa
sociale di questo tipo, che crea anche un lavoro d'impresa (rilevato
in parte da attività industriali che altrimenti andavano perdute), non
solo aiuta a sostenere economicamente alcune situazioni familiari di
persone nel disagio, ma permette alla "famiglia sociale" allargata di
trarne beneficio, una tranquillità, un valore aggiunto che solo
l'impresa sociale sa dare.
La Cooperativa IL PELLICANO è quella che più di tutte ha sperimentato
la stima, la collaborazione, l'aiuto concreto da parte delle persone
più diverse: dai privati alle aziende committenti e fornitrici, dalle
istituzioni pubbliche (comuni, servizi sociali e ASL) a quelle
politiche e sindacali. Tutte persone che certamente sono state mosse
dalla loro coscienza, ma che noi amiamo vedere come rientranti nel
disegno della Provvidenza divina.
Uno di questi segni è l'uso gratuito di un capannone di 10.000 metri
quadri di un'azienda in liquidazione, dove sono impegnati oggi 180
soci lavoratori, di cui il 70 % svantaggiati, tra questi: alcoolisti,
tossicodipendenti, carcerati, portatori di handicap fisici e psichici,
anche diversi extracomunitari, tutti impegnati nella produzione di
assemblaggi vari per auto e articoli da nautica.
L'esperienza della Pellicano è nata allo scopo di creare, attraverso
il lavoro, un percorso di riabilitazione di persone provenienti dal
disagio. Una volta rese autonome e pronte per il passaggio
all'esterno, esse avrebbero dovuto cercare collocazione in altre
aziende. Purtroppo, per i noti problemi occupazionali esistenti sul
nostro territorio, ciò si è potuto verificare solo per pochi, mentre
la maggior parte rimaneva nel laboratorio, o restava a casa. Non
potevamo lasciare senza speranza tutti quei giovani che avevano
ritrovato una dignità personale. Questo problema ci ha costretti a
rivedere tutta l'organizzazione della PELLICANO, sia dal punto di
vista produttivo che del personale impiegato.
E' qui che avviene, nel 1999, l'incontro provvidenziale con
l'Associazione Seniores Italia, un volontariato di dirigenti in
pensione, provenienti da grandi aziende: grazie alla loro
collaborazione, sono nate altre due aziende cooperative, di una
cinquantina di persone ciascuna, che hanno assicurato un'adeguata
produttività e competitività e che ha potuto assorbire tutti quei
soggetti riabilitati provenienti dalla Coop. Il Pellicano.
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